DURAN DURAN



Biografia relativa agli anni '80

E' proprio il caso di dire che se non ci fossero stati gruppi come i Duran Duran o gli Spandau Ballet, gli anni '80 sarebbero stati completamente diversi.
I Duran sono Simon Le Bon (1958, voce), Nick Rhodes (1962, tastiere), John Taylor (1960, basso-voce), Andy Taylor (1961, chitarra), Roger Taylor (1960, batteria).
Il gruppo nasce artisticamente a Birmingham, ed è ispirato al suono di David Bowie e dei Roxy Music, dal post-punk e dalla discomusic fine anni '70.  Il nome "Duran Duran" è ispirato a un personaggio del film di Roger Vadim, "Barbarella" (da cui prendono anche il titolo di una celebre canzone).
L'organico si assesta nel 1980 con l'arrivo di Simon Le Bon (studente di recitazione e voce del gruppo punk "Dog Days").
Un primo tour come supporto alla più celebre Hazel O'Connor (tanto in voga in quel momento in Uk) fa conoscere il gruppo nel circuito new romantic inglese, e porta il contratto con la Emi.
Nel 1981 escono i singoli "Planet earth" e "Careless Memories", che attirano l'attenzione dei media, così come il successivo "Girls on film". L'album "Duran Duran" definisce il suono degli esordi del gruppo, come un misto tra new wave alla Ultravox e sonorità pop rock.
Nel 1982 i Duran pubblicano "Rio", e sono già delle star, grazie ad un tour che punta tutto sull'immagine e poco sulla tecnica. Simon Le Bon diventa il vero e proprio sex symbol delle teenager degli '80's, e questa è la ricetta vincente del gruppo. Anche in Italia, in quel periodo uscirà un discutibile film intitolato "Sposerò Simon Le Bon", che descrive le vicende di Clizia, una sedicenne milanese innamorata del frontman dei Duran Duran. Il film, nonostante il budget low cost e la trama risicata, in un paio d'ore riassume l'edonismo del periodo e il mondo dei "paninari" milanesi.
Degni di nota sono i videoclips di questa stagione, ovvero "Hungry like a wolf," "Save a prayer" e "Rio", che diventano hits grazie ai temi esotici costruiti sul modello dei film d'avventura.

Nel 1983, la spinta promozionale di Mtv e la montatura d'arte di una presunta rivalità con gli Spandau Ballet, fa esplodere la "Duranmania" anche negli Usa.
Confezionato a tempo di record arriva "Seven and the ragged tiger" da cui sono tratti "Union of the snake", "New moon on monday" e "The reflex".
Nick Rhodes nello stesso periodo produce anche "White feathers" dei Kajagoogoo, effimera clonazione dei Duran Duran.
Nel 1984 pubblicano "Arena", album live dove è evidentissima la scarsa confidenza del quartetto con il pubblico delle grandi occasioni.
La fine di questa prima stagione d'oro si ha con il singolo "Wild boys" e la partecipazione al progetto Band Aid.

Nel 1985 al topo della fama la band si separa dopo aver colto un ultimo successo con "A view to a kill". Andy e John Taylor formano i Power Station con Robert Palmer e Tony Thompson.
La rimanente parte della band confeziona "So red the rose" con il nome "Arcadia".

Nel 1986 ridotto a trio, il gruppo pubblica "Notorius" che convince pienamente la critica.
Tra il 1987 e il 1992 mentre Andy Taylor raccoglie qualcosa con "Thunder", i Duran sono in piena crisi. Bisognerà attendere "The wedding album" nel 1993 per un ritorno in grande stile, grazie soprattutto ai singoli "Ordinary world" e "Come undone".
 


Discografia essenziale degli anni '80

1981 - Duran Duran
1982 - Rio
1983 - Seven and the ragged tiger
1984 - Arena (live)
1986 - Notorious
1988 - Big thing
 

 


   
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