BILLY IDOL



Biografia relativa agli anni '80

Billy Idol è in realtà William Broad (1955, voce-chitarra-basso e tastiere).

Abbandonati gli studi universitari, Billy Idol si trasferisce dal Sussex a Londra per unirsi ai Bromley Contingent, il gruppo di fans più accaniti dei Sex Pistols.

Tra il 1977 e il 1980 è molto attivo nella scena punk londinese, con i Generation X, un quartetto con cui pubblica alcuni singoli di discreto successo al momento, e scarso ricordo ed appeal radiofonico con il passare degli anni.

Nel 1981 si trasferisce a Los Angeles, ed esordisce come solista con l'EP  "Don't stop". In questo lavoro trovavano posto anche le covers di Mony Mony e un remake di "Dancing with myself", brano già uscito con i Generation X.

Con l'aiuto del manager Billy Aucoin il musicista mette a punto un'immagine a metà tra il punk e il glam, ma è indubbiamente quest'ultima "veste" quella per cui viene maggiormente ricordato.

Il primo album solista è omonimo, ed è prodotto da Keith Forsey, del giro dell'italiano Giorgio Moroder.

Tra il 1982 e il 1983 l'album d'esordio si rivela un grande successo commerciale, rimanendo in classifica per due anni. I fans più accaniti di Billy Idol, quelli dei tempi dei Generation X, non dichiarano di apprezzare questa svolta, ma i risultati delle vendite confermeranno il carisma del personaggio.

Escono anche i videoclips di "Hot in the city" e di "White wedding", che diventano un tormentone su Mtv.

Nel 1984 la formula vincente si ripete con "Rebel Yell", disco dalla definitiva affermazione commerciale e mainstream, che raggiunse 2 milioni di copie vendute.
Gli altri singoli di quell'anno furono "Flesh for fantasy" e la rauca ballata "Eyes without a face", brano paradossalmente più trasmesso ora radiofonicamente (tra il suo repertorio), ma che all'epoca raggiunse solo la 18° posizione della classifica inglese.
Seguì la raccolta "Vital Idol", che raggiunse il 10° posto nella classifica americana.

Nel 1986 pubblica "Whiplash smile", che pero' riceve un'accoglienza molto tiepida dalla critica. Il pubblico mostra ancora di gradire il blando hard rock di singoli come "To be a lover" e "Sweet sixteen".

E' questo il momento di massima popolarità per Billy Idol, che culmina con l'antologia "Idol songs".

Nel 1990 Billy Idol rimane vittima di un incidente motociclistico che lo allontana per tantissimo tempo dai palcoscenici.


 


Discografia essenziale degli anni '80

1981 - Billy Idol
1984 - Rebel yell
1986 - Whiplash smile
1989 - Charmed life

 


   
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