IGGY POP



Biografia relativa agli anni '80

Iggy Pop è all'anagrafe James Jewel Osterberg (1947).

Era inizialmente il leader degli Stooges, e dal 1974 artista solista.
La sua prima fase della carriera è caratterizzata da abusi di sostanze stupefacenti e crisi personale in genere. E' grazie a David Bowie, che nel 1976 lo convince a tentare un rientro nel settore musicale, che Iggy Pop inizia a lavorare con il Duca Bianco a Berlino sul progetto di un album cupo e oppressivo.

Nel 1977 consacrato "padrino del punk" effettua una lunga tournée promozionale dell'album "The Idiot" che conteneva "Lust for life", realizzato ancora sotto la guida di Bowie.

In questo lavoro spiccano pietre miliari quali "The Passenger", "Sixteen", "Some weird sin" e "Lust for life".
Del 1980 è l'album "Soldier", in cui Iggy è accompagnato da musicisti molto noti, tra cui Glen Matlock (dei Sex Pistols e Rich Kids) al basso, Ivan Kral (Patti Smith Group) e Steve New (Rich Kids) alle chitarre, Barry Andrews (Xtc) alle tastiere e Klaus Kruger (Tangerine Dream) alla batteria.

Nel 1981 "Party" chiude la trilogia Arista, mostrando un Iggy Pop molto incerto sulla strada da seguire, ed alle prese con una produzione troppo ricca. Il disco comunque ottiene un buon riscontro, grazie principalmente al singolo "Bang Bang".

Scritto quasi tutto per intero con il chitarrista Rob DuPrey e prodotto da Chris Stein dei Blondie, "Zombie Birdhouse" continua la serie positiva di album solistici nel 1982. In quello stesso anno esce il libro autobiografico "I need more", scritto a quattro mani con Anne Wehrer.

Tra il 1983 e il 1985 Iggy Pop è in giro per il mondo in tournée, nonostante i problemi crescenti con alcool e droghe.
In questo periodo accetta diverse collaborazioni con il cinema, tra cui una puntata del telefilm "Miami vice", e nei film "Il colore dei soldi", "Sid & Nancy" e "Coffee and cigarettes".

Nel 1986 esce l'album forse meglio confezionato, ovvero "Blah blah blah" supportato da David Bowie come produttore e dall'ex-Sex-Pistols Steve Jones. All'interno di questo album c'era la canzone "Real wild child".

Nel 1988 lontano dalla produzione sofisticata del precedente, "Instict" è un lavoro grintoso dove emergono "Cold metal" e "Easy rider".


Discografia essenziale degli anni '80

1980 - Soldier
1981 - Party
1982 - Zombie birdhouse
1986 - Blah blah blah
1988 - Instinct

 


   
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