SIOUXSIE AND THE BANSHEES



Biografia relativa agli anni '80

Il gruppo, tuttora in attività, è formato dalla cantante Siouxsie Sioux (all'anagrafe Susan Janet Ballion, 1957-voce), Steven Severin (1955, basso), Budgie (1957, batteria).
Ispirati dai Sex Pistols, di cui erano fan accaniti, Siouxsie e Severin allestiscono nell'estate del 1976 il primo nucleo del gruppo dei Banshees, che comprenderà anche un giovanissimo Billy Idol come chitarrista (poi con Chelsea e Generation X).
Il debutto è caotico, avviene nel settembre di quell'anno in un festival punk-rock londinese, con una formazione improvvisata che vedeva anche Sid Vicious alla batteria.
L'anno successivo assunti in organico prima Kenny Morris (batteria) e poi John Mc Kay (chitarra) il gruppo acquista sempre più credito in ambito punk. Nello stesso periodo viene registrata una John Peel Session per la Bbc.

Stranamente però nessuna etichetta discografica si fa avanti per un contratto.

Solo nel 1978 vengono ingaggiati dalla Polydor, che pubblica il 45 giri "Hong Kong Garden". A esso fa seguito "The scream", che conferma come l'originalissima formula della band abbia poco a che spartire con il punk tradizionale.

Nel 1979 il singolo "The staircase" rivela l'attrazione verso il glam, con anche un rifacimento di 20th Century Boy di Marc Bolan. In quello stesso anno esce "Join Hands", ancora più inquietante del precedente. Successivamente la tournée promozionale è interrotta dall'improvviso abbandono di Morris e Mc Kay. Per portarla a termine viene recrutato Robert Smith, dei nascenti Cure.
Nel 1980 quest'ultimo torna al suo gruppo, ed è sostituito da John Mc Geoch.

In quell'anno escono i singoli "Happy house" e "Christine", che precedono l'album "Kaleidoscope", un lavoro eccellente che combina il dark con la psichedelia.

In ottobre la band si imbarca in tournée in Usa e pubblica il singolo "Israel".

Nel 1981 esce "Ju Ju", trainato dal lavoro "Arabian nights" ed un video in forte rotazione nella neonata Mtv. Nell'album c'era anche il singolo "Spellbound", che ebbe un successo postumo.

Il brano è promosso anche da un giro di concerti inglesi che saranno le ultime apparizioni dal vivo dei Banshees. Siouxsie e Budgie iniziano infatti in quell'anno un progetto parallelo, i "Creatures" (nulla a che vedere con il gruppo italiano italo-disco) con il 45 giri "Mad - eyed - screamers".

L'antologia "Once upon a time", con il meglio fino a quel periodo, fa parlare di uno scioglimento prematuro.

Nel 1982 Siouxsie ha diversi problemi di voce, e quindi è costretta ad un anno di pausa forzata dalle scene e dagli studi di registrazione. Nonostante tutto riesce a completare "A kiss in the dreamhouse".

In questo periodo rientra Robert Smith, che collabora al singolo natalizio "Il est né le Divin Enfant" con la sua inconfondibile chitarra.

Nel 1983 i Banshees si dividono in due: Siouxsie e Budgie ripropongono la sigla Creatures per "Feast" mentre Severin e Smith usano il nome Glove per "Blue sunshine".

In ottobre il quartetto è al terzo posto della classifica Uk con il singolo "Dear prudence", cover del brano omonimo dei Beatles.
Seguirà un doppio live "Nocturne" a sintetizzare l'ultima stagione di esibizioni.

Nel 1986 esce "Tinderbox", che dopo un periodo di appannamento riporta ai fasti iniziali i Banshees grazie soprattutto al singolo "Cities in dust"

Nel 1987 pubblicano "Through the looking glass", una discreta raccolta di covers, tra cui Billie Holiday, Roxy Music, Doors, Iggy Pop, Television e John Cale.

Uno degli ultimi successi è "Peek-A-Boo" contenuto nell'album del 1988 "Peepshow".

Nel 1989 Siouxsie e Budgie partono per il primo tour a nome Creatures in promozione a "Boomerang".


Discografia essenziale degli anni '80

1980 - Kaleidoscope
1981 - Ju ju
1982 - A kiss in the dreamhouse
1983 - Nocturne (live)
1984 - Hyaena
1986 - Tinderbox
1987 - Through the looking glass
1988 - Peepshow

 


   
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