TALKING HEADS



Biografia relativa agli anni '80

I Talking Heads erano formati da David Byrne (1952, voce-chitarra), Jeremiah Harrison (1949, tastiere-chitarra), Martina Weymouth (1950, basso-tastiere), Christopher Frantz (1951, batteria).
Byrne e Frantz frequentavano la medesima scuola di design, e già suonavano in un gruppo denominato "Artistics" all'inizio degli anni '70. Il repertorio del gruppo comprendeva classici degli anni '60 e qualche pezzo inedito.

Nel 1974 si trasferiscono a New York. Lì formano i Talking Heads esibendosi come spalla dei Ramones nel 1975. La loro musica desta sin da subito forte curiosità nell'ambiente underground cittadino. Tra gli estimatori e i fans della prima epoca c'è anche il presidente dell'etichetta Sire, che rimane molto colpito dalla freschezza della band. Nonostante tutto tenta senza successo di introdurla nella propria scuderia.

Il primo singolo è datato 1977, si intitola "Love goes to building on fire", ed anticipa di due mesi una tournée in Europa insieme ai Ramones, che procura al gruppo notorietà in Gran Bretagna.

I maggiori consensi dalla critica si hanno con il primo album "Talking Heads 1977", all'insegna di un pop spigoloso e stralunato. In questo lavoro c'era posto per uno dei loro singoli più famosi, ovvero "Psycho killer".

Nel 1978 inaugurano l'anno con un nuovo tour europeo, e danno alle stampe a "More songs about buildings and food".

Sul finire degli anni '70 eseguono una tournée in Nuova Zelanda, Australia e Giappone ed altre esibizioni in Europa, che fanno da preludio a "Fear of Music", sempre realizzato con la regia di Brian Eno, in quel momento già impegnato anche con David Bowie.

David Byrne e Brian Eno iniziano la travagliata preparazione del loro album sperimentale "My life in the bush of Ghosts" a fine 1979. Questo album però vede la luce solo nel 1981.

Nel 1980 "Remain in light" è un disco epocale, che fonde ritmi africani, melodie ossessive e ripetitive, e campionamenti in grande anticipo sui tempi.

Oltre al quartetto base ed a Brian Eno, prendono parte anche il chitarrista Adrian Belew, la cantante Nona Hendryx e Robert Palmer, quest'ultimo come percussionista.

Nel 1981 "My life in the bush of ghosts" è l'album innovativo di Byrne ed Eno, nonostante sia rimasto nei cassetti per due anni.

Al termine di un ottimo tour i Talking Heads si separano per dedicarsi a progetti individuali. E' questo il periodo in cui Frantz e Weymouth formano i "Tom Tom Club", autori di un funky rock molto disimpegnato.
La hit d'esordio "Wordy rappinghood" raggiunge le prime posizioni di tutte le classifiche, ed anche il secondo brano estratto "Genius of love" non è da meno, soprattutto nel mercato inglese.

Nel 1982 esce il live "The name of this band is Talking Heads". Byrne produce "Mesopotamia" dei B-52's.

Nel 1983 l'album "Speaking in tongues" perde il confronto con i lavori precedenti, nonostante il brano trainante "Burning down the house". Nell'agosto di quell'anno esce in alcune sale cinematografiche "Stop making sense", il risultato delle riprese di Demme.

Il successo nasconde però tensioni interne tra Byrne, l'animo creativo e rivoluzionario della band e i compagni, che si sentono semplici comparse.

Nel 1985 "Little Creatures" allontana le voci di seprazione. E' un disco piacevole ed efficace, sostenuto dalle eccellenti "And she was" e da "Road to nowhere".

Nel 1986 Byrne centra l'obiettivo più ambizioso fino a quel momento, essendo autore, sceneggiatore e regista del film "True Stories". Questa pellicola è uno spaccato grottesco della civiltà americana. In quello stesso periodo esce il doppio lavoro contenente sia la colonna sonora del film che un album inedito, "True Stories".

E' del 1988 il loro ultimo album, registrato a Parigi. Si chiama "Naked" e raccoglie in qualche modo tutte le esperienze musicali di tredici anni di attività.

Nel 1989 "Rei momo" è il vero esordio solistico di David Byrne, che testimonia l'amore dell'artista per la musica brasiliana. Il disco si accompagna ad una collana di tre volumi antologici dedicati a quei ritmi, pubblicati dall'etichetta personale Luaka Bop.

 

Discografia essenziale degli anni '80

1982 - The name of this band is Talking Heads (live)
1983 - Speaking in tongues
1984 - Stop making sense (live)
1985 - Little creatures
1986 - Sounds from the true stories OST
1986 - True stories
1988 - Naked

 


   
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