BLONDIE



Biografia relativa agli anni ’80:

Nonostante i Blondie siano ricordati per lo più per i singoli “Atomic”, “Heart Of Glass” e “Call me”, realizzarono una decina di ottimi album tra gli anni ’70 e gli anni ’90.
All’anagrafe sono Deborah Harry (1945, voce), Chris Stein (1950, chitarra), Frank Infante (chitarra), James Destri (1954, tastiere), Nigel Harrison (1951, basso) e Clement Burke (1955, batteria).
A New York Chris Stein conosce la Harry, con cui inizia una stabile relazione sentimentale già dai primi anni ’70. Stein proviene da gruppi minori, mentre la Harry già aveva parecchie esperienze poliedriche.
Nel 1974 viene fondato da Deborah e Chris il gruppo “Angel & The Snakes” poi ribattezzato “Blondie & The Banzai Babies” e poi “Blondie”.

Nel 1976, a seguire l’ingresso in organico di James Destri, viene pubblicato il singolo X-Offender e l’album “Blondie”. La musica del gruppo viene definita una miscela di “rock provocante e pop di derivazione ’60’s, con sapori punk”.

Nel 1977 il gruppo si esibisce in Inghilterra, dove firma con la Chrysalis.

Nel 1978 esce Plastic Letters, che contiene la prima hit “Denis”, che in realtà è una cover di un brano di Randy & The Rainbows”. Nello stesso anno i Blondie producono “Parallel lines” preceduto dal singolo “Picture this” e seguito da “Hanging on the telephone” (cover dei Nerves, che raggiunge il 5° posto della classifica Uk).

E’ questo l’inizio del periodo di maggiore successo dei Blondie, che culmina con “Heart Of Glass” nel 1979 (brano parodia della disco-music) e con “Atomic” (il brano più conosciuto in assoluto della formazione).

Nel 1980 inizia la collaborazione con l’italiano Giorgio Moroder (colonna sonora di American Gigolò) e il brano “Call me”.

Nello stesso anno esce “The tide is high”, canzone reggae già nel repertorio dei Paragons, e “Rapture”, entrambi contenuti in “Autoamerican”.

Nel 1981/1982, “Koo Koo”, lavoro in proprio della Harry inciso con la collaborazione degli Chic, è consegnato alle stampe a gruppo praticamente sciolto.
Il pessimo album “Hunter” funge da epitaffio all’avventura Blondie.
Stein si dedica all’attività della sua etichetta (la Animal), Burke all’attività di sessionman e Destri alla carriera solistica.
La Harry arricchisce il proprio carnet di attrice cinematografica con la partecipazione a Videodrome di Cronenberg e vari contributi a colonne sonore, nonchè un singolo solista di successo “French kissin’in the Usa”. Collaborerà anche con artisti del calibro di Iggy Pop e Talking Heads.


Discografia essenziale degli anni ’80:

1980 – Eat to the beat
1980 – Autoamerican
1982 – The Hunter