Bollettino del Sacro Cuore di Gesù
Dicembre 1978

 

L’ARTICOLO:

IN MERITO AD UNA NUOVA EMITTENTE RADIO NELLA NOSTRA PARROCCHIA

 

A chi per ventura accade di vedere o ascoltare alcuni dei programmi delle emittenti private, per la stessa ventura gli può accadere di trovarsi di fronte a spettacoli piuttosto licenziosi o a trasmissioni procaci e denigratorie dei valori umani ancora universalmente riconosciuti ivi compreso il sentimento religioso …e…il tutto si compie in nome della libertà.

Come è possibile, ci si chiede, che proprio in nome di quell’alto valore umano, conquistato con grandi fatiche, si compiano i passi peggiori nella società!

E prima ancora di usarne in bene si cominci ad usarne in modo meno retto!
Perché il male deve sempre essere più appariscente del bene? Perché i grandi mezzi di comunicazione di massa devono prestare la loro prestigiosa efficacia in senso piuttosto negativo?

Ma…purtroppo questa situazione appartiene alla realtà odierna.

Qualcuno potrebbe ancora invocare delle leggi repressive e…non sappiamo se avrebbe tutti i torti, tuttavia nel nostro tipo di società così “democratica” il rimedio appare irrealizzabile e forse nemmeno efficace.

Su queste riflessioni il gruppo giovanile parrocchiale ha posto un interrogativo; un interrogativo di tipo tolstoniano: “Se tanti propongono le loro idee cattive, perchè altri tanti non possono proporre con gli stessi mezzi le loro idee buone?” allora…dunque…installiamo anche noi una trasmittente che proponga idee migliori.

I lampi di genio non sempre vengono dagli adulti, a volte, e anche spesso, da semplici ragazzi; sono decisi i ragazzi e sono entusiasti più di noi adulti che troppe volte stiamo a guardare, delusi, sfiduciati e rinunciatari di fronte all’evolversi di un costume che non approviamo.

Ora, essi, sono in cerca di un aiuto finanziario per realizzare l’impianto il cui costo è di L.1.000.000 circa.

Io mi sono un po’ assunto l’impegno di appoggiare il loro entusiasmo e di invitari i “buoni tolstoniani” a collaborare. Tante volte proponiamo ai giovani di essere operatori impegnati, li invitiamo alle attività, critichiamo il menefreghismo, ecc. e ora che essi chiedono di tentare una via non vorremmo proprio noi deluderli! Sarebbe rischioso e noi appariremmo non troppo coerenti.

P.Agostino