CLOCK DVA



Biografia relativa agli anni ’80:

L’anima dei Clock Dva è Adi Newton (voce-clarinetto-tromba e sintetizzatore).
A Sheffield, dopo aver fatto parte dei Future (ovvero i primissimi “Human League”), Adi Newton e il bassista Juff Turner fondano i Clock Dva insieme ad altri musicisti locali tra il 1978 e il 1980.
Il suono della band viene definito “sospeso tra cupo post-punk ed avanguardia industriale-black”.
Nel 1981 il gruppo appronta il maturo “Thirst” che senza rinunciare alle cadenze ipnotiche e alle atmosfere inquietanti, mette in mostra propensione all’elettronica ed al jazz. Questo disco ha come brano guida lo splendido “4 Hours”.
Il bassista Turner nel 1982 muore per droga, e così i Clock Dva si rivoluzionano e si legano alla Polydor confezionando due 12″ Ep e l’album “Advantage”. In questo album gli intenti iniziali sono sviluppati in chiave ancora più “noir”.
Gli ex membri dei Clock Dva portano avanti i Box, all”insegna di un ruvido post-punk in bilico tra funk dissonante e sperimentazione.

Tra il 1985 e il 1987, a seguito di una ulteriore scissione Newton abbandona l’esperienza e si concentra su un nuovo gruppo, gli “Anti Group”, che riscuotono consensi tra i cultori della musica di ricerca. I lavori realizzati sono molto interessanti ma inaccessibili al pubblico comune: si ricorda tra tutti “The Delivery” e “Digitaria”.

I Clock Dva si riformano tra il 1988 e il 1990 con Newton e Dean Dennis, dedicandosi ad un suono marcatamente elettronico di ispirazione Cyberpunk. Molto riuscito è l’album “Buried Dreams”, che dipinge terrificanti scenari di corruzione e di morte.


Discografia essenziale degli anni ’80:

1980 – White souls in black suits
1981 – Thirst
1983 – Advantage
1989 – Buried dreams