Corriere di Novara
02 Dicembre 1976

 

L’ARTICOLO:

RAI: ALTERNATIVA ALLE RADIO LIBERE

La Rai in “alternativa” alle “radio alternative”.
Non si tratta di un gioco di parole ma di un nuovo passo verso la completa realizzazione della riforma radiotelevisiva.
Lunedì, infatti, dalle 14 alle 15 è stato messo in onda il primo programma radio decentrato, un avvio che dovrebbe portare, nel ’77, a due ore giornaliere di trasmissioni radiofoniche e, successivamente, a un’ora settimanale televisiva.
Il “vernissage” del nuovo programma, che viene irradiato sulla rete due (a Novara però coperto dalle emissioni lombarde), sul secondo canale della filodiffusione e in modulazione di frequenza su 96.000 Mhz, ha avuto come padrino Ugo Zatterin, direttore della sede Rai di Torino.
Il programma si articola in due parti la prima “Qui Piemonte”, alterna a note di vita piemontese brani musicali, la seconda è invece dedicata a notizie, fatti ed avvenimenti legati alla cronaca regionale. A tutti i capoluoghi di provincia, una volta la settimana, sarà riservato uno spazio relativamente ampio, due tre minuti di trasmissione, per approfondire ed inserirsi maggiormente nella realtà locale. Per Novara il giorno previsto è quello del giovedì.

L’inizio delle trasmissioni è però coinciso con uno sciopero messo in atto dai giornalisti radiofonici della sede di Torino che, in un loro comunicato affermano di non essere mai stati informati della nuova impostazione dei programmi che “prevede una gestione da parte della direzione della sede di servizi a carattere giornalistico, con una grave violazione dei diritti e delle autonomie professionali della redazione Rai di Torino”. Questo comportamento – prosegue il comunicato – viola il contratto di lavoro giornalistico e lede le stesse prerogative del capo redattore unico responsabile dell’informazione giornalistica.