Corriere di Novara
30 Maggio 1994

 

L’ARTICOLO:

CONTINUA LA GUERRA TRA COMUNE E RADIO AZZURRA

 

 

E’ guerra aperta tra il titolare di Radio Azzurra, Ugo Ponzio, e il Comune di Novara. Motivo del contendere: la decisione degli amministratori di far togliere dopo diciassette anni e tre mesi l’antenna che irradia le trasmissioni di questa emittente dalla cupola di S.Gaudenzio. Ponzio, che si è presentato nella nostra redazione per darci la notizia, imbufalito, non riesce a farsene una ragione e parla senza metti termini di “sopruso” minacciando di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria (“Ho già nominato i miei legali anche perché è in corso un’indagine Audiradio sugli indici di ascolto e in questi giorni Radio Azzurra è stata evidentemente penalizzata”); dal canto suo il sindavo Merusi, annunciando una conferenza stampa per la tarda mattinata di oggi, è più fermo che mai: “Quell’antenna è abusiva e dalla cupola deve essere tolta”.
Come si è arrivati a questa situazione? “Mercoledì scorso – ci ha raccontato il fondatore e titolare di Ran dal ’75 – sono salito sulla cupola per verificare se tutto fosse a posto e lì ho incontrato un funzionario del Comune che in malo modo mi ha comunicato la decisione di disattivare l’impianto, adducendo quale scusa non precisati motivi di sicurezza per gli operai che lavorano nel cantiere. Nonostante avessi chiesto almeno una quindicina di giorni di tempo per cercare eventuali soluzioni alternative, il giorno successivo, senza preavviso, avveniva il primo “black out”. Mi sono interessato immediatamente per far riaccendere l’impianto, ma venerdì 27 alle 17,30 ci han messo il “bavaglio” per la seconda volta. Ho fatto presente agli assessori competenti l’assurdità del provvedimento, soprattutto per l’approssimarsi del week-end, quindi con il cantiere chiuso, ma nonostante le assicurazioni di intervento, la riaccensione è avvenuta solo poco prima di mezzogiorno di domenica. Ho immediatamente scritto al sindaco che l’impianto è funzionante da molti anni con il consenso tacito di questa e delle precedenti amministrazioni e poi mi pare inaudito che una decisione del genere possa essere presa alla vigilia delle elezioni europee, facendo tacere una delle voci più significative della città”.Il Sindaco, da noi interpellato telefonicamente, ha ribattuto che inaudito gli pare invece che “nessuno, a cominciare dalla Sovrintendenza, si sia mai accorto che l’impianto è stato occultato nell’ultimo pinnacolo, addirittura levando i vetri per arearlo. Non solo ma di recente era stato spostato sull’intelaiatura del cantiere”. Ponzio, mentre esibisce un certificato sanitario dell’Ussl di Ivrea favorevole al rilascio di autorizzazione del suo impianto, annuncia guerra dura, anche via etere.

GIANNI DAL BELLO