Da qualche anno tengo semestralmente un corso per DJ presso il “Civico Istituto Musicale Brera” di Novara

Tale corso si tiene nei primi giorni della settimana (in genere il martedì) alla sera, dalle 21 alle 23. E’ aperto tutti senza limiti di età, e non è richiesta alcuna esperienza iniziale.

E’ strutturato in 6 lezioni da 2 ore “base” e 6 lezioni da 2 ore “avanzate” per un totale di 12 lezioni e 24 ore. Per avere info su costi e inizio dei corsi, si prega di contattare la segreteria dell’Istituto al numero  0321-623354.

Il corso base è tenuto dal sottoscritto, quello avanzato da Bart Duscian. La differenza sostanziale è che il primo è svolto interamente “old style” in tecnica Vinile/Cd mentre il secondo su Traktor o altri software digitali su PC. Inoltre nel corso avanzato c’e’ una introduzione ai software di produzione audio.

Quasi tutti i corsi per DJ si limitano ad insegnare la tecnica di mixaggio e basta. Oggigiorno essendo la realtà mutata rispetto a 20 anni fa, ritengo sia ancora fondamentale, ma non essenziale e soprattutto non debba essere l’unico obiettivo di un corso del genere. Ecco perchè a differenza di molti altri corsi in questo viene dato ampio spazio alla psicologia del DJ, alla parte organizzativa/burocratica di una serata, e soprattutto alla musica e alla cultura musicale-base necessaria per affrontare un percorso di questo tipo.

Non abbiamo bisogno di ragionieri in consolle intenti solo a mixare perfettamente e fare passaggi a lama di coltello, ma di persone che sappiano trasmettere emozioni e soprattutto che conoscano a fondo e amino la musica a 360° e senza preclusioni, in modo da potersi trovare pronti ad affrontare ogni contesto.

Questa necessità deriva anche dal fatto che a differenza degli anni ’80 e ’90 la figura di oggi del DJ non è più solo lo stereotipo di colui che mixxa in consolle la musica “Dance” in una discoteca, ma complice l’esistenza di numerosi altri generi di interesse specie delle fasce più giovani (trap, rap, hip hop, reggaeton, reggae, rock in tutte le sue forme) esistano ormai diverse sfaccettature di questa figura, e quindi il corso debba comprenderle e formarle necessariamente non potendole ignorare.

Per quanto riguarda il mio corso, esso si articola in una prima ora “teorica” (la cui divisione è ben spiegata di seguito, lezione per lezione) e una seconda ora “pratica” con l’utilizzo di lettori CDJ-350 Pioneer e un mixer:

 

LEZIONE 1
Perchè fare il DJ?  Motivazioni psicologiche “ricorrenti” dietro questa scelta, e obiettivi che ci si prefigge
Obiettivi del DJ e cenni alle varie tipologie di DJ esistenti in base sia ai generi musicali che ai diversi contesti
Attrezzatura base del DJ e opzionale nel dettaglio tecnico: dalla consolle alle luci
I piatti Technics 1200/1210 e lo standard per i vinili
Carrellata sui vari CDJ Pioneer e loro caratteristiche evolutive nel corso degli anni
I 10 “Comandamenti” del DJ, ormai un “cult” del corso, regolamenti imprescindibili

 

LEZIONE 2
Tipi di supporti audio, cenni alle diverse qualità, formati e bitrate
Il concetto di 4/4, il concetto di intro e di break/outro e di BPM, la metrica
I punti di cue nelle intro e nei break, i loop
L’importanza dei livelli audio tra una traccia e l’altra
Il mixaggio classico su battuta e su outro>intro e le alternative possibili
Cenni al mixaggio armonico, la famosa “ruota di Camelot”

 

LEZIONE 3
La psicologia del DJ nei confronti del target di riferimento
Costruire una playlist: come fare a mettere insieme più brani, in base a cosa?
Costruire una playlist: l’attenzione alla pista, alla metrica, e alla successione dei brani
Elenco varie tipologie di playlist “standard”
I vari momenti di una serata: il “preserata”, il “centro serata”, la “fase finale”

 

LEZIONE 4
Storia della musica da ballare dagli esordi ai giorni nostri con generi e sottogeneri (divisione tra mondo mainstream e mondo alternative)
Il mondo della notte: cambiamenti epocali e differenze dagli anni ’70/’80 ai giorni nostri
L’intrattenimento e l’animazione: cosa fare e cosa evitare, il rapporto con il pubblico durante una serata

 

LEZIONE 5
Cenni iniziali sulla burocrazia del DJ: chi deve fare cosa, e quali sono le diverse responsabilità amministrative e penali legate a questioni fiscali, contributive e di diritti d’autore
Come fare un borderò SIAE nel dettaglio
Cenni iniziali sulla Licenza Sperimentale SIAE per DJ: casi in cui è obbligatoria, casi in cui è indispensabile e/o consigliata, casi in cui non è necessaria, a seconda dei vari supporti utilizzati

 

LEZIONE 6
La Licenza Sperimentale SIAE nel dettaglio, dalla creazione di un archivio digitale “Ricorrente” alla compilazione dei meta-dati necessari per il lavoro di data-entry nel sito della Siae.
Fiscalità e contribuzione, come essere in regola per ogni occasione
Domande finali da parte dei partecipanti