DEAD KENNEDYS



Biografia relativa agli anni ’80:

L’origine del punk è sicuramente inglese, ma i Dead Kennedys costituiscono una eccezione degna di nota.
Il gruppo si forma infatti a San Francisco sulla scia dello storico concerto dei Sex Pistols. Le vicende dei Dead Kennedys sono, in tutta la loro carriera, contornate da cause legali e continue sedute in tribunale.
Il primo organico comprente Jello Biafra (1959, voce), East Bay Ray (chitarra), Klaus Flouride (basso) e D.H. Peligro (batteria).
Alla fine degli anni ’70 il quartetto riscuote grandi consensi a livello locale per la novità del suono che introduce, ricco di personalità e caratterizzato da un canto isterico.
Il primo successo dei Dead Kennedys è datato 1980, il singolo “California Uber Alles”, violento attacco al governatore dello stato Jerry Brown (ed è forse il singolo maggiormente conosciuto della formazione).
Nel 1980 esce “Holiday in Cambodia” che apre la strada all’album “Fresh Fruit for rotting vegetables”, inizialmente edito solo in Uk per l’ostilità americana alla band.
All’interno di questo album era presente una cover d’eccezione, ovvero “Viva Las Vegas” di Elvis Presley.
Nel 1981 pubblicano “Too drunk to fuck”, con l’esordio del batterista Peligro, e successivamente il miniLp “In god we trust Inc.” che segna una sorta di spartiacque per lo stile del gruppo: il singolo “Nazi punks fuck off” costituisce l’esempio di una svolta verso un hardcore meno epico e più violento.
Nel 1982 “Plastic Survery Disasters” si mantiene in bilico tra due tendenze, offrendo una scaletta di ampio livello in cui spiccano tra gli altri singoli come “Buzzbomb” e “Winnebago warrior”.
Tra il 1983 e il 1984 i Dead Kennedys purtroppo sono in stallo a seguito di problemi legali molto gravi, ma l’etichetta da loro fondata, ovvero l'”Alternative Tentacles” sforna tantissimi successi.
Nel 1985 tornano sul mercato con “Frankenchrist”, che arricchisce di nuove sfumature il discorso della band. A suscitare scalpore è un poster allegato al disco, che vale la denuncia per pornografia.
Nel 1986 pubblicano l’album “Bedtime for democracy” e decidono di annunciare lo scioglimento, più che altro sfiniti dai problemi legali e dalle battaglie anti-censura.
La vittoria in tribunale sarà celebrata dall’uscita della raccolta “Give me convenience or give me death”.
Jello Biafra continua la sua attività tra il 1987 e il 1991, contribuendo ad una serie di progetti più o meno importanti, e sodalizi con artisti internazionali.


Discografia essenziale degli anni ’80:

1980 – Fresh fruit for rotting vegetables
1981 – In god we trust, inc.
1982 – Plastic surgery disasters
1985 – Frankenchrist
1986 – Bedtime for democracy
1986 – Give me conveniente or give me death