Corriere di Novara

13 Novembre 1975


 

 


L'ARTICOLO:

"Radio Novara International" non parla più.
Lo ha deciso giovedì scorso il pretore Antonio Baglivo, che ha emesso decreto di sequestro, su proposta della direzione compartimentale dell'Escoradio e dell'Escopost di Torino. L'emittente novarese è imputata di aver violato la legge numero 103 del 14 aprile '75: la stessa ascusa notificata alle altre stazioni private che sono state denunciate in precedenza.
Il provvedimento, comunicato a Silvestro Murtas, uno dei quattro promotori della prima radio libera cittadina, è entrato in vigore martedì. Alle 12,40 i funzionari incaricati hanno posto i sigilli al trasmettitore ed al terminale dell'antenna di via Canobio7, "onde impedire che il reato venga portato a conseguenze ulteriori". I responsabili di Radio Novara si sono immediatamente rivolti all'avvocato Eugenio Porta, presidente e promotore dell'Anti, l'associazione delle teleradiodiffusioni indipendenti, che si è precipitato in città per fronteggiare la situazione.
Fiancheggiati dal legale, Silvestro Murtas, Francesca Avanza, Gianfranco Zani e Giuseppe Bracca, i fondatori della emittente, hanno immediatamente presentato istanza di dissequestro e richiesto di fissare a brevissima scadenza il dibattimento.
Per ora i responsabili di "Radio Novara International", che irradiava unicamente musica, dalle 12 alle 24, sulla frequenza di 101.400 Mhz, con una potenza di 5 watt, non hanno ancora stabilito se installare un nuovo impianto, da sostituire a quello sigillato, e riprendere le trasmissioni, o attendere pazientemente le decisioni del pretore.
E' certo comunque che i promotori della stazione radiofonica non hanno nessuna intenzione di arrendersi e approfitteranno di questa sospensione forzata delle trasmissioni per mettere a punto i programmi che dovranno andare in onda in futuro.
Oltre alla musica "Radio Novara" ha infatti intenzione di trasmettere notiziari locali e piccole inchieste su fatti ed avvenimenti della città, divenendo in pratica un radio giornale. Sembra infatti che non appena si sarà risolto il procedimento giudiziario a loro carico, verrà depositata in tribunale la "testata" dell'emittente radiofonica con la firma di un giornalista in qualità di responsabile.
Parallelamente al sequestro di "Radio Novara International", sempre per quanto riguarda il settore dei trasmettitori "pirati", in città si è registrata una ulteriore novità: la nascita di "Radio Azzurra".
La nuova antenna ha iniziato ad irradiare le sue trasmissioni il quattro novembre scorso, sulla frequenza di 100.5 Mhz, con una potenza di uscita di 80 watt che le permettono di essere captata, fatta eccezione per alcune zone d'ombra, in un raggio di trenta chilometri.
La stazione radiofonica, che ha sede in via Formaggio 7, è nata per iniziativa di tre giovani radioamatori: Ugo Ponzio, 27 anni, Angelo Ferraris, di 25 e Mauro Pagani di 24. A loro si sono immediatamente aggregati Marco Ambrosoli e Giorgio Ravizzotti. Il quintetto si è diviso gli incarichi e svolge opera di coordinamento con la trentina di collaboratori che gravitano attorno alla stazione radio, registrata in tribunale in data 28 ottobre, con la firma, in qualità di direttore responsabile, del giornalista professionista Mario Giordano. "Da tempo stavamo discutendo di impiantare una stazione radiofonica locale" - dicono all'emittente "Azzurra" - e stavamo approntando le apparecchiature, tutti gli impianti sono infatti autocostruiti, quando è uscita Radio Novara International che ci ha preceduti nel tempo".
Anche per questa radio libera la forma di finanziamento è quella dell'autotassazione dei promotori che si avvalgono dell'aiuto di numerosi collaboratori che, gratuitamente, dedicano tutto il loro tempo libero alla realizzazione dei programmi ed allo studio di nuove rubriche.

Franco Tosca

 


   
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