Corriere di Novara

24 Dicembre 1975


 

 


L'ARTICOLO:

Remissione degli atti alla Corte Costituzionale e immediato dissequestro delle apparecchiature.
Questo il verdetto formulato dal pretore di Novara, Antonio Baglivo, nei confronti di Silvestro Murtas, residente a Novara in via dei Caccia 5, Gianfranco Zani, 25 anni, di San Pietro Mosezzo, Giuseppe Bracca, 23enne, abitante a Casalbeltrame e Franca Avanza, 22 anni di Casalino, responsabili ed ideatori di "Radio Novara International", una emittente privata che aveva iniziato le trasmissioni ai primi di ottobre.
La stazione radiofonica era stata messa a tacere dal pretore, dopo circa un mese di attività, a seguito di una denuncia inoltrata dall'Escopost di Torino. Il magistrato ordinava il sequestro degli impianti indiziando di reato i quattro giovani.
Al termine del dibattimento il pubblico ministero, avvocato Andrea Zanetta, ha dichiarato di ritenere gli imputati responsabili di aver commesso il reato, ma valutando la norma di legge sospetta di anticostituzionalità, ha chiesto il rinvio degli atti alla Corte Costituzionale disponendo il dissequestro degli impianti. Dal canto suo Eugenio Porta difensore dei quattro giovani, legale ed animatore dell'Anti (l'Associazione che riunisce le teleradiodiffusioni indipendenti), appellandosi all'articolo 21 della Costituzione che afferma che "tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione", dopo una lunga arringa ha chiesto l'assoluzione degli imputati.
Il magistrato ha preferito optare per la soluzione del rinvio degli atti alla Corte Costituzionale ordinando il dissequestro delle apparecchiature. I responsabili di "Radio Novara" si sono dichiarati soddisfatti del verdetto ed hanno assicurato di voler riprendere le trasmissioni.

Franco Tosca

 


   
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