Il Giornalino di
Radio Azzurra Novara
1979


L'ARTICOLO:




 

75-76-77-78-79...MA SARA' PER SEMPRE?

Quattro anni di radio libere in Italia hanno provocato numerosi cambiamenti nella vita di tutti i giorni. Questo periodo di tempo, pur non essendo lunghissimo, ha causato l'esplosione dell'ascolto in Fm ed il rilancio della radio, come mezzo di comunicazione, in generale. Ora di radio locali ve ne sono circa 3.000: un numero davvero impressionante, superiore ad ogni logica. Nessuno si aspettava un simile proliferare di quella che era ritenuta all'inizio solo una "pazzia" di pochi perditempo. Probabilmente ha influito in buona misura all'ampliamento del fenomeno la difficoltà che molti giovani incontrano nell'ottenere un posto di lavoro adeguato al loro livello di istruzione. Non è un buon segnale questo per il Paese, nè questo alto numero di radio libere è un bene (anche se più sono le voci che si possono esprimere e più la "democrazia" è reale).
Non è un bene perchè un così alto numero di emittenti finisce per prosciugare la disponibilità del mercato pubblicitario, che non permette certamente il sostentamento di tutte queste iniziative. La carenza di mezzi finanziari potrebbe provocare una concorrenza, non sulla qualità dei programmi, ma su una sleale vendita degli spazi pubblicitari, la qual cosa potrebbe costringere radio valide, ma in difficoltà, a lasciarsi acquistare da gruppi politici od editoriali: questi snaturerebbero la funzione della radio libera asservendola ai loro scopi.
I problemi ed i pericoli non sono dunque scomparsi per le compagne della nostra giornata, anzi oltre a quelli di cui abbiamo parlato sopra ve ne sono ancora molti altri che tutti i giorni vengono al pettine. Il tenere sempre alto il gradimento del pubblico è questione di vitale importanza per ogni emittente. Nuovi programmi, nuove voci, una più sensibile attenzione alle richieste degli ascoltatori non sono sempre sufficienti a raggiungere questo scopo.
Noi di Radio Azzurra abbiamo cercato in questi anni di migliorarci giorno per giorno. Pensando in che condizioni abbiamo iniziato a modulare sui 100.500 Mhz ci rendiamo conto di quanta strada abbiamo percorso sia sotto il punto di vista tecnico che organizzativo. La simpatia degli ascoltatori ci ha spesso sostenuti nei momenti più delicati e noi abbiamo fatto di tutto per ricambiarla con i fatti.
Le novità più recenti per noi sono state: l'ampliamento dello studio di lavoro a nostra disposizione, (cosa che ci permette ora di tenere separate segreteria e redazione dagli studi di trasmissione e registrazione); l'installazione della nostra antenna principale sul Mottarone (con la possibilità di "resistere" all'invadenza di radio vicine e lontane che ci impedivano di farci ascoltare in zone che riteniamo essere legate a Novara da vincoli di carattere sociale ed economico o da tradizioni culturali o linguistiche).
La prima impressione è che anche nei luoghi ove per la prima volta è possibile ascoltarci siamo stati accolti con notevole simpatia. La nostra speranza è che questo iniziale "successo" non si riveli un fuoco di paglia. Per cercare di evitare questa evenienza, è nostra ferma intenzione allargare i nostri interessi alle zone dove la ricezione della nostra emittente è possibile, senza peraltro andare oltre l'ambito provinciale.
Già questo è un programma oltremodo impegnativo ma sono certo che non deluderemo nè coloro che fino ad ora ci hanno seguito ed aiutato nè coloro che da poco o non ancora ci seguono.
Vi assicuriamo che siamo oltremodo testardi nel raggiungimento degli obiettivi che ci poniamo.

Giorgio Ravizzotti

 


   
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