Questo breve corso teorico per DJ on-line vuole essere una sorta di compendio (e come tale una esposizione sommaria senza alcuna pretesa di completezza) a chi si avvicina per la prima volta al mondo del DJ. Nasce dall’esperienza di circa 25 anni di serate in consolle, e sulla scia di un corso molto più completo ed esaustivo (12 ore, anche pratiche e non solo teoriche) che ho tenuto presso il Civico Istituto della mia città in più edizioni.

Nel corso degli anni ’80/’90/’00 diversi DJ e titolari di negozi di dischi hanno svolto in Italia corsi rivolti ai DJ. In rete ne esistono diversi, con anche i tutorial video.
Quello che segue è una versione “ultra-short” con alcuni accorgimenti riguardanti più la parte teorica e psicologica, che in tanti tendono a tralasciare, previlegiando spesso solo la parte pratica di mixaggio.

Personalmente ritengo che nel 2019 la figura del disc-jockey sia molto diversa da quella dei miei esordi di 25 anni fa. A quei tempi si dava una importanza quasi totale alla tecnica di mixaggio, ed è nata una vera e propria generazione di “ragionieri da consolle”, imbattibili nei passaggi ma spesso troppo legati ad un solo genere musicale o a una playlist poco emotiva.

Oggi un buon DJ deve essere sicuramente un artista versatile, eclettico, deve conoscere sia la musica che la tecnica…e soprattutto deve essere capace di trasmettere “emozioni”.

Il punto di arrivo di ogni DJ è sicuramente specializzarsi in un proprio filone musicale, e costruire un movimento intorno ad esso. In tale senso sono senz’altro più previlegiati i DJ che decidono di proporre musica di nicchia, rispetto a quelli mainstream. Ciò non significa tralasciare totalmente le serate scontate, che tanto comunque vada nella carriera di un DJ capitano sempre, ma cercare di apprendere il buono che c’e’ da ogni performance (anche la più banale) e il contatto con pubblici diversi.

L’esperienza si fa sul campo, e rinnegare o rifiutare agli inizi (durante la cosiddetta “gavetta”) alcune situazioni, preclude dalla possibilità di conoscere generi musicali diversi e pubblici agli antipodi tra loro.

Quella che segue potrà essere una piccola guida utile a chi muove i primi passi in questo mondo, non necessariamente attuale, perchè stiamo vivendo un periodo di forte trasformazione, che da una parte segna il tramonto delle discoteche e dall’altra paradossalmente la consacrazione a tutti i costi della figura del DJ come una “rock star” da palcoscenico. Un presente che per certi versi fatico ad accettare, essendo legato ad una immagine e ricordo ben diverso del mondo della notte.

Il senso di questo “mini corso” è puramente altruistico e di condivisione, anche se sono certo molti puristi della consolle non saranno d’accordo sulla scelta di mettere a disposizione del prossimo anni di accorgimenti ed esperienza, convinti che ci si debba fare le ossa “da soli”.
Io la penso diversamente, probabilmente sarà più il mio “Ham spirit” da radioamatore che quello da DJ che mi ha portato a perdere del tempo a scrivere ciò che a breve leggerete 🙂

 

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