JAPAN



Biografia relativa agli anni ’80:

I Japan erano David Sylvian (all’anagrafe David Batt) (1958, voce), Richard Barbieri (1957, tastiere), Mick Karn (1958, basso-sax), Rob Dean (1958, basso-sax), Rob Dean (1955, chitarra) e Steve Jansen (1959, batteria).

Il gruppo si forma a Londra sul finire degli anni ’70. Sylvian e Karn si conoscevano dai tempi della scuola. Il debutto è datato giugno 1974.
Il loro stile risulta da subito un misto di glam, progressive e soul.

Legatosi all’esperto manager Simon Napier-Bell, il quintetto firma un contratto con la tedesca Hansa. Grazie ad una efficace campagna pubblicitaria puntata sulla loro immagine ambigua i Japan fanno parlare di sè nonostante non abbiano sul mercato alcun disco.

Nel 1978 i primi due Lp sono decisamente acerbi e poco personali, ma ottengono recensioni sfavorevoli e anche le esibizioni dal vivo raccolgono tiepidi consensi.

La band riscuote un buon successo invece in Giappone. Sul finire degli anni ’70 esce “Life in Tokyo”, prodotta dall’italiano Giorgio Moroder. Questo brano inizia a modificare il giudizio del pubblico britannico.

L’album “Quiet life” è all’insegna di un pop decadente intriso di suggestioni esotiche.

Nel 1980 a dispetto del crescente seguito il gruppo viene licenziato dalla Hansa, che cerca di ricucire i rapporti rendendosi conto che l’ondata new wave-new romantic potrebbe invece favorirne l’espansione.

In quello stesso anno vincono la causa contro l’etichetta, e si legano alla Virgin con cui produrranno “Gentlemen take polaroids”, uno dei loro cavalli di battaglia, apprezzatissimo anche in Giappone grazie alla presenza di Ryuichi Sakamoto.

Nel 1981 rimangono in 4 a seguito dell’abbandono di Rob Dean, ma scalano le classifiche europee e soprattutto britanniche con una lunga serie di 45 giri e brano riesumati dalla Hansa in versione remixata.

Il momento magico è confermato dall’album “Tin Drum” e dall’antologia “Assemblage”.

Nel 1982 gli attriti tra Sylvian e Karn portano allo scioglimento. Il congedo è documentato dall’ottimo “Oil on canvas”.

Nel resto degli anni ’80 mentre il cantante avvia una carriera solistica di qualità, gli altri componenti continuano a farsi notare con produzioni di minore risonanza.

Karn fonda gli eterei “Dali’s Car” con l’ex Bauhaus Peter Murphy e pubblica un album da solista “Dreams of reason produce monsters”, che seguiva l’esordio “Titles”.

Jansen e Barbieri avviano i Dolphin Brothers, e lavorano sia con Sylvian che con Karn.


Discografia essenziale degli anni ’80:

1980 – Gentlemen take polaroids
1981 – Tin drums
1983 – Oil on canvas (live)