THE CLASH



Biografia relativa agli anni ’80:

I The Clash, insieme ai Sex Pistols e ai Ramones, sono il gruppo punk per eccellenza.
Sono Joe Strummer (1952-2002, voce-chitarra), Mick Jones (1955, voce-chitarra), Paul Simonon (1956, basso), Nicky Headon (1955, batteria).

Joe Strummer tornato dal Galles a Londra dopo una irrilevante esperienza con i Voltures, fonda in primavera il gruppo 101’ers, con cui debutta in concerto all’inizio di settembre 1974. Nel 1976 Strummer subisce il fascino del punk e subito dopo l’uscita del singolo “Keys to your heart” crea gli Heartdrops. La formazione comprende già i chitarristi Mick Jones e Keith Levene, il bassista Paul Simonon e il batterista Terry Chimes. In estate si presentano con il nuovo nome Clash, imponendosi nel neonato circuito punk anche grazie alla partecipazione alla tournèè dei Sex Pistols dell'”Anarchy tour”.
Levene si ritira in seguito a problemi di droga per poi fondare più tardi i Public Image Limited.

Tra il 1977 e il 1979 escono l’album “The Clash” con il singolo “White riot” e “Remote control”, ed in seguito “Give em enough rope”.
Due fortunate tournèe americane nel 1979 sottolineano un deciso interesse del gruppo verso la musica oltreoceano. Mentre negli Usa la Epic pubblica “The Clash”, fino ad allora venduto già in 100.000 copie in tutto il mondo, in Inghilterra vedono la luce il singolo “English Civil War” e l’Ep “The cost of living”, contenente la cover di “I fought the law” di Bubby Fuller. E’ questo il periodo in cui esce “Capital radio”, in tiratura limitata sul New Musical Express.
Pochi giorni prima del 1980 esce l’album “London Calling”, epocale doppio con cui i Clash offrono una loro brillantissima rivisitazione delle loro radici spaziando dal Punk al rhythm’n’blues fino al reggae.
Nello stesso periodo viene ultimato anche un film, “Rude Boy”, in cui la carriera della formazione è raccontata attraverso le vicende di un roadie.

Nel 1981 “Train in Vain” è traccia fantasma in London Calling. In seguito esce “Sandinista” un triplo album che conteneva tra l’altro “Hitsville Uk” e “The magnificent seven”. Dopo l’ennesimo giro di concerti tra America, Inghilterra e Francia esce “Short Back’n’sides” di Ian Hunter, e viene pubblicato anche un singolo inedito “This is Radio Clash”.

Nel 1982 la tournèe in Giappone, Australia e Nuova Zelanda è l’ultima con Topper Headon che al termine delle registrazioni del quinto album lascia i compagni.

Per un anno il suo ruolo viene ricoperto da Teddy Chimes, mentre esce “Combat Rock”, che conteneva tra l’altro “Rock the Casbah” e “Should I stay or should I go”.
Nonostante quest’ultimo singolo sia nella memoria popolare forse il più ricordato della storia dei Clash (grazie soprattutto alla campagna pubblicitaria della Levi’s sul finire degli anni ’80), c’e’ da dire che l’album Combat Rock si attesta solo alla 17esima posizione della classifica Uk, e probabilmente viene apprezzato e valorizzato solo a distanza di anni (nel 1991 è al primo posto della classifica).

Nel 1983, a maggio Pete Howard rileva Chimes e in settembre Strummer e Simonon licenziano Mick Jones. Il chitarrista forma i Big Audio Dynamite.
Nel 1984 a Santa Barbara, in California, c’e’ il debutto dei “nuovi” Clash, che schierano i chitarristi Nick Sheppard e Vince White. Per tutto l’anno si dedicheranno ad una intensa tournèe live, pur non pubblicando alcun disco.
Nel 1985 inizia la fase decadente dei Clash, con un ultimo singolo degno di nota, ovvero “This is England” che viene decisamente stroncato dalla critica, in quanto decisamente “diverso” dallo stile Clash cui si era stati abituati nei lavori precedenti.

Tra il 1988 e il 1989 esce la raccolta “The Story of the Clash”, che raggiunge il 7° posto della classifica Uk. Dopo aver realizzato “Walker”, colonna sonora di un film in cui ricopre anche un ruolo, Joe Strummer suona insieme agli irlandesi Pogues attraverso gli Stati Uniti e realizza un tour solistico.
Sempre nel 1989 esce il suo primo album solistico “Earthquake Weather”.

La più volte ventilata ricostruzione del gruppo rimane solo un’ipotesi.


Discografia essenziale degli anni ’80:

1980 – London calling
1980 – Sandinista!
1982 – Combat rock
1988 – The story of the Clash volume 1