THE SMITHS



Biografia relativa agli anni ’80:

Gli Smiths sono, per il pubblico inglese, uno dei gruppi più importanti della seconda metà degli anni ’80.
Erano formati da Stephen Patrick Morrissey (1959, voce), Johnny Marr (1963, chitarrista), Andy Rourke (1963, bassista) e Mike Joyce (1963, batterista).
Nascono nel 1982 a Manchester, dall’incontro casuale tra Johnny Marr e Morrissey.
Quest’ultimo era un critico musicale free-lance e presidente del fan club dei New York Dolls e dei Nosebleeds.
I due si trovano subito in sintonia, e dopo i primi demo reclutano il resto della formazione battezzandosi “Smiths” in onore al cognome inglese più comune. La musica è un pop melodico e chitarristico, impreziosito da liriche con velleità intellettuali ed ironiche, cantate con distacco.

Un crescente seguito di pubblico porta ad un contratto con la londinese Rough Trade, che pubblica il singolo “Hand in glove” nel 1983, e a fine anno il 45 giri “This charming man”, che raggiunge la venticinquesima posizione nella classifica Uk.

Nel 1984 vede la luce la morbida “What difference does it make?” che porta al secondo posto l’album omonimo, acclamato dalla critica e dal pubblico.

Le copertine dei dischi vedono presenti dei miti giovanili di Morrissey, anzichè foto di gruppo, per espressa volontà dell’artista.

La scalata degli Smiths prosegue sempre nel 1984 con brani del calibro di “Heaven knows I’m miserable now”, “William, it was really nothing” e “Hatful of hollow”, raccolta di brani sparsi ed eterogenei di sorprendente coerenza.

Nel 1985 “Meta is murder” diversifica il suono degli Smiths, e i singoli di “contorno” (non inclusi nel disco) sono “How soon is now”, “Shakespeare’s sister”, “That joke isn’t funny anymore” e “The man with the thorn in his side”.

Rourke e Joyce, tenuti sempre in secondo piano si uniscono poi alla chitarrista e cantante Brix Smith dei Fall per dare vita al progetto “Adult Net”.

Nel 1986 esce l’album-capolavoro degli Smiths, ovvero “The Queen is dead”. Tra i singoli in esso contenuto c’erano “Bigmouth Strikes Again”.

Nel 1987 esce l’antologia “The world won’t listen”, che raggiunge addirittura il secondo posto nella classifica commerciale Uk. Sorprendentemente tutti i singoli degli Smiths vengono ripescati dalla Bbc, e diventano dei tormentoni radiofonici.

Qualche mese dopo, un po’ incautamente ma forte del successo la Rough Trade manda nei negozi un’altra antologia “Louder than Bombs” che conteneva “Sheila take a bow” e “Girlfriend in a coma”.

I brani degli Smiths, sempre ben accolti dal mercato inglese ed in parte da quello europeo, sono completamente ignorati dal mercato americano. In Italia, vengono considerati di nicchia e completamente accantonati nelle playlist radiofoniche.

A fine 1987 i rapporti tra Morrissey e Marr peggiorano. Il chitarrista diventa turnista e trascura gli impegni di gruppo, mentre Morrissey inizia una carriera solista. In quel clima di incertezza esce l’ultimo album a firma “Smiths”, dal nome “Strangeways here we come”, promosso da una canzone molto emblematica “I started something I couldn’t finish”.

Il live postumo del 1988 “Rank” e un concerto d’addio (però senza Marr) sanciscono la fine degli Smiths.
Morrissey esordisce invece con “Viva hate!” che raggiunge il primo posto della classifica inglese, e che non si discosta molto dallo stile del gruppo.

Marr fonderà nel 1990 gli Electronic con Bernard Sumner (ex-New Order) e Neil Tennant (Pet Shop Boys) ed entrerà in classifica con Getting Away With It.

Discografia essenziale degli anni ’80:

1984 – The Smiths
1984 – Hatful of hollow
1985 – Meat is murder
1986 – The Queen is dead
1987 – Strangeways here we come
1988 – Rank