ULTRAVOX



Biografia relativa agli anni ’80:

Gli Ultravox erano formati da John Foxx (voce), Steve Shears (chitarra), Billy Currie (1952, violino-tastiere), Chris Cross (1952, basso), Warren Cann (1952, batteria) e Midge Ure (1953, voce).

Il gruppo si forma a metà degli anni ’70, con l’ingaggio della Islant e il primo 45 giri a nome “Tiger Lily” dal titolo “Ain’t misbehavin'”.

Il singolo “Dangerous rhythm” e l’album “Ultravox!” sono prodotti da Brian Eno e Steve Lillywhite, e presentano una band molto abile nel fondere elettricità ed elettronica in uno stile solenne. Una linea espressiva che trova conferma nel 45 giri “Young savage” (di stampo punk) e in ottobre nell’album “Ha!Ha!Ha!) valorizzato da canzoni splendide quali “Hiroshima mon amour” e “The man who dies everyday”.

Nel 1978 il gruppo elimina il punto esclamativo dal nome, e ciò coincide con la sostituzione di Shears con Robin Simon. Esce in quell’anno “Live retro”, un 45 giri con quattro pezzi incisi dal vivo.

Sempre nel 1978 viene pubblicato “Systems of Romance”, imprescindibile base di partenza per il pop elettronico ’80’s. Del disco si ricordano gli episodi “Slow motion” e “Quiet men”

Nel 1979 Foxx dopo un tour americano decide di intraprendere una fortunata carriera solistica, mentre Simon abbandona i compagni per unirsi ai Magazine. In attesa di sviluppo Currie avvia la collaborazione con i Visage (dove già c’era Midge Ure, il quale prenderà il posto di Foxx).

Nel 1980 il nuovo organico si impone subito sul mercato grazie ad una formula più orecchiabile ed epica della precedente, con “Sleepwalk” e con “Passing strangers” che aprono la strada al suggestivo ed epico “Vienna”.

Nel 1981 i singoli “Vienna” e “All stood still” confermano l’ottimo momento per il quartetto, il cui stile sarà da ora sempre influenzato dall’ampolloso romanticismo di Midge Ure.

In quello stesso anno esce “Rage in Eden”, e vanno molto bene i singoli che fanno da corollario tra cui “The thin wall” e “The voice”.

Nel 1982 esce “Quartet”, che conteneva la hit “Hymn”.

L’anno successivo “Monument”, concepito come colonna sonora dell’ultimo video che documenta il tour è numero 9 in Gran Bretagna, mentre meno fortunato è “After the fashion”, frutto di una collaborazione con Mick Karn dei Japan.

Nel 1984 esce “Lament” preceduto dalla hit “One small day” e seguito da “Dancing with tears in my eyes”.

Midge Ure poi confeziona e firma con Bob Geldof “Do they know it’s Christmas”, 45 giri allestito sotto la sigla Band Aid.

Nel 1985 Midge Ure congelati gli Ultravox raccoglie consensi in tutto il mondo con “The gift” che ha come pezzi trainanti “If I was” e “That certain smile”.

Nel 1986 con Mark Brzezicki al posto di Cann gli Ultravox confezionano il deludente U-Vox, per poi separarsi nel 1987 di fronte all’indifferenza di “All in one day”.

I riscontri ottenuti nel 1988 da Midge Ure con “Answers to nothing” che conteneva oltre il singolo omonimo anche “Dear god” rimarcano il declino del gruppo e del genere di riferimento.

Da segnalare un momento di ritorno in auge per Midge Ure, negli anni ’90 con il singolo “Breathe”, uscito nel 1996 ma ben piazzatosi in classifica solo due anni dopo, grazie all’utilizzo in uno spot televisivo.

Discografia essenziale degli anni ’80:

1980 – Vienna
1981 – Rage in eden
1982 – Quartet
1983 – Monument
1984 – Lament
1986 – U-Vox