VIRGIN PRUNES



Biografia relativa agli anni ’80:

I Virgin Prunes erano un gruppo irlandese formato da Gavin Friday (voce), Derek Rowen (voce), David Watson (voce), Richard “Dik” Evans (chitarra), Trevor Rowen (basso) e Mary D’Nellon (batteria).

Nascono nel 1978 in una Dublino che li aveva visti formare da una costola degli U2.
Il chitarrista Dik Evans, tra l’altro, è fratello di The Edge.

Il gruppo acquisisce subito una grande popolarità locale grazie ed esibizioni crude e stralunate, dove si fondono tribalismo, teatralità, punk ed avanguardia.
Stupiscono soprattutto le prove vocali, nello specifico di David Watson, segnato nel canto e nei modi dalla meningite contratta nell’infanzia.

Nel 1980 esce il 7″ “Twenty tens”, distribuito dalla Rough Trade. Nonostante una formula abbastanza ostica, l’etichetta londinese assume la band nella propria scuderia.

Nel 1981 dopo la sostituzione del batterista Murphy con Haa-Lacka Bintii (Daniel Figgis) il contratto è inaugurato con un 7″ dal titolo “Moments and mine”.

Qualche mese prima il sestetto avvia “A new form of beauty” che è un ambizioso progetto multimediale in sette capitoli.

Nel 1982 Bintii lascia i compagni per formare un suo ensemble di indirizzo art-rock e il suo posto dietro i tamburi è rilevato da Mary D’-Nellon.

Con questo organico i Virgin Prunes incidono due opere fonamentali, che consolidano definitivamente la loro fama internazionale, “Heresie”, con allucinate sperimentazioni acustiche, ma soprattutto “…If I die, I die”, che è un suggestivo e personalissimo affresco dai toni oscuri e psicotici.

All’interno di quest’ultimo lavoro trovavano posto singoli come “Ballad of the man” e “Baby turns blue”.

Nel 1984 le defezioni di Guggi e Dik e il passaggio di D’Nellon alla chitarra e il rientro di Pod rallentano la produzione del nuovo album, annunciato inizialmente col titolo “Sons find devils”, che finirà per risultare il titolo di una videocassetta.

Nel corso degli anni ’80 altri concerti accompagnano l’uscita di “The moon looked down and laughed”, realizzato con la produzione di Dave Ball e Dave-Id relegato al ruolo di comparsa.

Meno originale ed estroso del predecessore, il disco ha una convincente appendice live, “The hidden lie”.

Nel 1988 Gavin Friday va per la sua strada. Mary e Strongman si ribattezzano “Prunes” per tre album molto lontani dai suoni originali.

Nel 1989 Friday realizza “Each man kills the thing he loves”, raffinato esercizio di sapore internazionale.

Discografia essenziale degli anni ’80:

1982 – Heresie
1982 – …If I die, I die
1986 – The moon looked down and laughed
1987 – The hidden lie
1988 – Lite fantastik
1989 – Nada
1991 – Blossom and bloods